Lo smanicato e come indossarlo

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Lo smanicato e come indossarlo

Che cos’è lo smanicato? Semplice, una giacca senza maniche, nella comune eccezione, un gilet imbottito. Stiamo parlando di un capo ideale per le mezze stagioni che necessita anch’esso di un background per poterne comprendere lo stile e saperlo abbinare con consapevolezza. Di origini francesi e poi importato in terra inglese, il gilet diventa un capo molto usato per il tempo libero, quale caccia, pesca o equitazione ed ideale per le stagioni intermedie.

Stiamo parlando di quelle stagioni in cui l’estate o l’inverno sono finiti ma si portato dietro strascichi capricciosi per il quale si esce alle sette del mattino e ci si iberna dal freddo, mentre alle due del pomeriggio sembra di essere nel deserto del Sahara e si muore di caldo, per poi tornare alla sera, appena usciti dal lavoro, in cui torna a colpirci il freddo gelido. Ecco, proprio in queste mezze stagioni, il nostro guardaroba e noi di conseguenza, non sapendo cosa metterci, andiamo letteralmente in tilt. Ma ci sono alcuni capi “salvavita” che non possono proprio mancare nel nostro guardaroba: uno di questi è proprio lo smanicato.

Per molti questo capospalla è una vera e propria moda, mentre per altri è più una necessità; i punti a favore di questo capo d’abbigliamento sono sicuramente molti, uno fra tutti il pregio di tenere la porzione più importante del corpo al caldo, senza creare limiti ai movimenti. Oggi infatti, grazie alle imbottiture chiamate “100 grammi” e ai tessuti di ultima generazione in materiale riciclato e che fa bene all’ambiente, un gilet imbottito diventa subito light e funzionale; non per questo il valore di uno smanicato è racchiuso in due elementi fondamentali da valutare al momento dell’acquisto: il tessuto di realizzazione e la sua imbottitura interna. Un occhio di riguardo anche alla scelta della taglia, uno smanicato imbottito è bello se aderisce bene alla linea del busto, altrimenti si rischia un effetto fagotto.

Adesso approfondiamo su come inserirlo nel nostro outfit quotidiano, senza necessariamente stravolgerlo, ma anzi, completandolo e dandogli qualche sfumatura di originalità. Premesso che i colori più facili da scegliere e di conseguenza da abbinare, sono sempre i soliti: blu, nero e perché no, il grigio; per i più coraggiosi si può anche valutare un bel verde british.

Premesso che un bel gilet sta bene perfino su un completo sartoriale, così come su uno spezzato più sportivo, un look ideale da ufficio potrebbe essere quello di abbinare un gilet trapuntato con una camicia, una giacca leggera, dei pantaloni chino, abbinati a delle scarpe modello francesina per non rinunciare all’eleganza. Se, al contrario, in ufficio si respira aria informale, un’idea potrebbe essere quella di abbinare lo smanicato ad un caldo cardigan. Per i più dinamici invece, l’ideale potrebbe essere quello di indossare il gilet con una polo dal taglio a manica lunga che magari riprenda il colore di qualche dettaglio del capospalla e per quanto riguarda i pantaloni, i cari e vecchi denim che non passano mai di moda, abbinati con un paio di moderne sneakers.

Dunque è proprio lo smanicato, l’indumento che vince in assoluto il premio di “capospalla di stagione” perché copre, protegge e riscalda, senza ingombrare, adattandosi perfettamente a tutti gli stili che la quotidianità può richiedere.

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